LITERARIA RISORSE 03 | Anton P. Čechov | Sugli “attributi e avverbi”

Anton P. Čechov

Ancora un consiglio: leggendo le bozze, cancellate, dov’è possibile, gli attributi e gli avverbi. Voi mettete tanti attributi che il lettore difficilmente si raccapezza, e si stanca. Quando scrivo: «l’uomo sedette sull’erba», si capisce, perché è chiaro e non rattiene l’attenzione. Al contrario è poco comprensibile e un po’ pesante per il cervello se scrivo: «un uomo alto, dal petto incavato, di media statura, con la barbetta rossa sedette sull’erba verde, già calpestata dai passanti, sedette senza far rumore, timidamente, guardandosi attorno con timore». Questo non entra subito nel cervello, mentre la letteratura deve entrarvi di colpo, in un baleno.
a Maksim Gor’kij,
Jalta, 3 settembre 1899


Anton Pavlovič Čechov, Né per fama, né per denaro. Consigli di scrittura e di vita, a cura di Piero Brunello, trad. it. di Gigliola Venturi, Clara Coïsson, Nadia Caprioglio e Giovanna Spendel, Beat, 2015, p. 76